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Il magnifico Savoia Marchetti S. 55 e le Trasvolate






Il Savoia-Marchetti S.55 era stato progettato negli anni venti dalla Savoia-Marchetti come bombardiere/aerosilurante marittimo. Fu il protagonista di celebri trasvolate oceaniche, divenne uno dei simboli dell'aeronautica militare e del progresso tecnologico italiano nei primi anni del regime fascista. Per un più di un decennio ricoprì svariati ruoli nella Regia Aeronautica.
L'S.55 fu progettato dall'ing. Alessandro Marchetti che usò l'intelligente caratteristica di unire a due propulsori le eliche, di cui una era spingente l'altra traente. Questi propulsori erano alloggiati in un'unica gondola motrice sul piano di simmetria del velivolo: ciò evitava i problemi giroscopici e gli imbardanti dovuti a possibili dissimetrie di spinta o avarie di una normale disposizione bimotore. Particolarmente ben progettati erano i due scafi: sfruttavano una struttura cellulare che permetteva il galleggiamento anche in condizioni critiche di danneggiamento e acque mosse. Il velivolo venne inizialmente respinto dalla commissione giudicatrice del commissariato dell'Aviazione perché ritenuto troppo ardito, nonostante rispondesse alle specifiche richieste, e gli venne preferito un modello piu convenzionale. Piu tardi venne riesaminato e finalmente gli vennero riconosciuti gli indubbi pregi e venne adottato.














- La Trasvolata Atlantica del 1933 -
Balbo guidò due voli transatlantici. Il primo, nel 1930, con 12 idrovolanti Savoia-Marchetti S.55A partiti da Orbetello alla volta di Rio de Janeiro, in Brasile, si svolse dal 17 dicembre 1930 al 15 gennaio 1931.La seconda crociera atlantica, crociera aerea del Decennale, venne organizzata per celebrare il decennale della Regia Aeronautica in occasione della Century of Progress, esposizione universale che si tenne a Chicago tra il 1933 ed il 1934. Dal 1º luglio al 12 agosto del 1933 guidò la trasvolata di 25 idrovolanti S.55X partiti da Orbetello verso il Canada e con destinazione finale gli Stati Uniti. La traversata di andata approdò in Islanda proseguendo poi verso le coste del Labrador. Il governatore dell'Illinois, il sindaco e la città di Chicago riservarono ai trasvolatori un'accoglienza trionfale, ed a Balbo venne intitolata una strada, tutt'oggi esistente, in prossimità del lago Michigan, la Balbo avenue (ex-7th avenue). I Sioux presenti all'Esposizione di Chicago lo nominarono capo indiano con il nome di Capo Aquila Volante. In quell'epoca infatti i rapporti fra Italia e USA erano ottimi e un'impresa di questo tipo era molto seguita e considerata straordinaria.Il volo di ritorno proseguì per New York dove venne organizzata in suo onore e degli altri equipaggi una grande ticker-tape parade, secondo italiano dopo Diaz ad essere acclamato per le strade di New York, e si intitolò a Balbo uno dei suoi viali. Il presidente Roosevelt lo ebbe ospite e, in occasione di una festa di massa in Madison Square Garden, disse loro: "Siate orgogliosi di essere italiani".
(La copertina del Time che scrisse un'articolo sull'impresa epica)


La storia di Italo Balbo va senza ombra di dubbio approfondita, presto scriveremo un articolo più ricco di notizie su questo mitico personaggio appassionato di aereoplani e pioniere dei cieli.