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Tuskegee Airmen - Storia di Valore e di Riscatto



E' da parecchio tempo che avevamo in mente di raccontare una storia, una di quelle che purtroppo resta nascosta e sconosciuta ai più, riteniamo che sia doveroso ricordare questi episodi un pò perchè sono storie di Aerei e un pò perchè le belle storie ci piacciono del resto è anche da parecchio tempo che ci prodighiamo (in tutta umiltà) affinchè la cultura Aeronautica e la sua storia venga fatta conoscere a tutti, lo dimostrano  le adesioni che riceviamo e gli attestati di stima degli addetti ai lavori e non, ci fanno capire quanto quest'argomento, seppur difficile, susciti interesse e fascino; e noi con la stessa passione di sempre non possiamo far altro che assecondare la curiosità di chi ci legge o ci sostiene semplicemente. Iniziamo con un ringraziamento a colui il quale ci ha dato l'input ad iniziare quest'argomento, il Sig. Francesco Bergamo nostro sostenitore su Facebook, il quale ci ha raccontato una storia che a sua volta gli venne raccontata dal padre (Aviatore durante la II Guerra Mondiale) -  di un gruppo di aviatori spericolati e coraggiosi che solcavano i cieli italiani dando vita ad evoluzioni acrobatiche che mai altri avrebbero osato eseguire - Ma chi furono costoro? Cosa avevano in più rispetto agli altri valorosi omologhi del tempo? Di chi si tratta?
A questi interrogativi le ricerche che ebbimo modo di svolgere ci condussero in una piccola Contea americana situata nello stato dell'Alabama dove vi era una base un pò messa in disparte (non per tenerla lontano da sguardi indiscreti, ma perchè si riteneva di scarsa importanza strategica) da cui prese anche il nome del posto in cui essa era ubicata ossia la Tuskegee (Tuskegee, Alabama) Army Air Field (T.A.A.F.). Furono visti addirittura in Sicilia dove passavano in volo radente e capovolto sulla popoloazione incredula che spesso li guardava con ammirazione, perchè erano diversi erano arditi erano fuori le righe; scoprimmo che costoro erano veramente diversi in tutto scoprimmo, che erano un gruppo di giovani patrioti che volontariamente decisero di combattere per il loro paese.




Storia di Valore e di Riscatto


Dopo Pearl Harbor ( 7 Dicembre 1941) l'America entra in guerra, Roosevelt chiese a tutti i giovani delle campagne, delle Università, delle fabbriche di scendere in campo e combattere per il proprio paese. Molti accorsero decidendo che era il momento di agire da ogni parte della nazione con loro decisero di aderire i ragazzi che provenivano dai ghetti destinati alla popolazione di origine Afro-Americana, o come venivano dispreggiamente chiamati i "Neri americani" discendenti diretti dei milioni di schiavi strappati dalle terre scoperte e destinati al lavoro nelle piantaggioni di cotone. Il periodo storico è quello delle segregazioni, i Neri non avevano nesssun diritto ne voce in capitolo.
Nella prima parte della guerra la maggior parte degli afro-americani era relegata a ruoli marginali e a impieghi secondari nell'esercito e in marina. Non esisteva reparti, anche solo a livello di plotone, formati interamente da afro-americani e, fino al 1944, non venne loro conferito l'onore di combattere in prima linea. Il 1944 fu l'anno di svolta. Con l'inizio della campagna in Europa, a seguito dello Sbarco in Normandia, e il prolungarsi di quella in Italia, molti reparti di supporto furono creati per essere assegnati a soldati afro-americani. La carenza di rimpiazzi disponibili per le unità al fronte portò l'alto comando USA a considerare l'ipotesi di affidare ruoli di combattimento secondari alle truppe di colore, potendo così deviare parte dei bianchi che le ricoprivano come rincalzi agli uomini al fronte. Per questo motivo, unito alla nobile idea di eliminare almeno in guerra una parte di quell'odio razziale che negli anni precedenti aveva segregato gli afro-americani al ruolo di "americani di serie B", nacquero i primi reparti composti interamente da truppa afro-americana. Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso coperto da soldati bianchi. Nacquero così molte unità ( in ogni caso non superiori al livello di numerico di battaglione o reggimento ) di trasporto, supporto logistico, artiglieria e genio composte, per la prima volta, da afro-americani. Seppur relativamente lontani dai pericoli e dall'onore della prima linea, si trattava in ogni caso di ruoli di supporto al combattimento...un afro-americano non poteva ancora uccidere il nemico col suo fucile ma, in compenso, poteva farlo con quella granata d'artiglieria, con quel litro di carburante o con quella mina che gli veniva comandato di sparare, di consegnare o di piazzare. Sotto la promettente scia di successi da questi primi importanti passi, nacque il primo reparto INTERAMENTE formato da soldati afro-americani, che giunse al fronte alla fine del 1944. Si trattava della celebre 92nd Infantry Division ( 92a divisione di fanteria USA ), meglio nota come Buffalo Division. La divisione si impernava sulla sua struttura durante la 1a Guerra Mondiale...a quel tempo la divisione, comandata da ufficiali bianchi ma già composta da truppa di colore, non era riuscita a ricevere il battesimo del fuoco prima della fine della guerra. Nell'autunno 1944, quanto la 92a venne schierata in Italia, sul settore della 5a Armata Americana ( sul versante tirrenico della penisola e all'altezza di Massa, in Toscana ), si trattava della prima unità combattente formata interamente da afro-americani ad essere schierata in combattimento. Dando ottima prova di sè, rimase in linea fino alla fine della guerra...nel Novembre 1945, a guerra finita, venne infine smobilitata. Fù proprio il presidente Roosevelt che volle fortemente un reparto di piloti di aerei da caccia, e in seguito anche da bombardamento, interamente composto e comandato da uomini di colore. Numerosi uomini si arruolarono per prendere parte a questo progetto, considerandolo come uno stimolo per combattere la discriminazione razziale ancora in atto in quegli anni nel Paese. Nacque cosi a Chehaw Alabama il reparto Tuskegee Airmen. Questi aviatori furono impiegati nelle varie battaglie svoltesi nel Mediterraneo, nel Pacifico e in Italia con compiti di bombardamento, ricognizione e scontro diretto con i velivoli della dell'Asse, in seguito vennero impiegati come scorta ai bombardieri impiegati nelle missioni di Germania e Austria, i piloti dell'Asse non sono mai riusciti ad abbattere un solo bombardiere scortato dai piloti della Tuskegee Airmen.





Se in Marina, o nel Corpo dei Marines, non venne mai concessa troppa libertà ai soldati afro-americani, lo stesso non si può dire per l'aviazione. Un celebre esempio ne è il 99th Fighter Squadron, interamente formato da personale afro-americano che, in quanto piloti, ricoprivano il ruolo di ufficiali. Lo squadrone, meglio noto come Tuskegee Airman, fu una delle migliori unità da caccia dell'intera aviazione USA. L'unità venne schierata a supporto delle operazioni terrestri prima in Sicilia, poi in Italia. Aggregato alla 15a Forza Aerea USA svolse egreggiamente mansioni di scorta ai bombardieri, supporto ravvicinato alle truppe, intercettazione della caccia nemica, incursioni su bersagli predefiniti nel territorio nemico ecc. Lo squadrone è avvolto nella leggenda...una delle molte voci che girano a proposito della professionalità di questi piloti di colore ( che molti altri membri dell'esercito e dell'aviazione non vedevano di buon occhio ), riguarda la loro efficacia nei ruoli di scorta alle formazioni di bombardieri pesanti diretti a colpire, dalle loro basi in Puglia, gli stabilimenti industriali del Nord Italia, della Germania e dei Balcani: si dice che sotto il vigile sguardo del 99o squadrone, nessun bombardiere fu mai perso per la caccia nemica.





 Il personale doveva passare una dura selezione, all'inizio veniva accettato personale laureato o laureando in materie prettamente tecnico-scientifiche che avrebbe conseguito alla fine del corso militare il ruolo di ufficiale col grado iniziale di Sottotenente Pilota. Dato il valore e l'impegno domostrato si decise anche di formare gli specialisti e i sottuficiali che dovevano a loro volta ricoprire le varie specialità e manzioni nei vari squadron che via via si formarono. Le macchine in dotazione ai reparti T.A. (Turskegee Airmen) erano gli stessi che erano presenti nell'inventario degli altri reparti alleati:


Caccia:

Curtiss P-40

Republic P-47 Thunderbolt

North American P-51 Mustang

Bell P-39 Airacobra

Bombardieri:

North American B-25 Mitchell

Martin B-26 Marauder

Una prerogativa che li distingueva da tutti gli altri caccia alleati fu che sia le ogive delle eliche sia le derive erano colorate in rosso, segno distintivo di tutti i reparti da caccia T.A.



I valorosi T.A. furono massicciamente impiegati anche nella campagna d'Italia dove si distinsero per coraggio e spirito di corpo.

Gli Squadrons


332° Fighter Group -  Il 332° si distinse ricevendo molte onoreficenze durante le missioni di scorta ai bombardieri su Berlino il 24 Marzo del 1945, durante le loro missioni riuscirono ad abbattere 8 Me-262 ed altri 5 a terra. I Bombardieri non subirono danni ne tantomeno lo squadron subì perdite durante queste missioni.


99° Fighter Squadron - Costituitisi il 10 marzo 1941, dall' Aprile del 43 al Giugno del 45 furono impegnati nella campagna d'Italia e nei vari teatri europei:  Sicilia, Napoli-Foggia, Anzio, Roma-Arno, Normandia, Francia settentrionale, Francia meridionale, Appennino settentrionale, nella Renania, l'Europa centrale, la Valle Po. Erano equipaggiati con aeromobili tipo
P-39, P-40, P-47, P-51.


100° Fighter Squadron - Costituitisi il  27 dicembre 1941, furono subito operativi nei vari teatri in Europa e in Italia dal 19 febbraio 1944 al 26 aprile 1945. Riscontriamo la loro presenza in Roma-Arno, Normandia, Francia settentrionale, Francia meridionale, Appennino settentrionale, nella Renania, l'Europa centrale, la Valle Po,  EAME Theater ( European - African - Middle East - Theater , era la sigla per designare tutte queste zone operative), equipaggiati con P-39, P-40, P-47, P-51, ricevettero la Distinguished Unit Citation (Un alta onoreficenza simile al nostro Encomio Solenne ma più importante per essere essenziali): per le operazioni svolte in  Germania, 24 marzo 1945.


301° Fighter Squadron - Costituitisi il 4 luglio 1942, vennero impegnati nel Mediterraneo,
Roma-Arno, Normandia, Francia settentrionale, Francia meridionale, Appennino settentrionale, nella Renania, l'Europa centrale, la Valle Po, EAME Theater. Equipaggiati con aeromobili del tipo P-39, P-40, P-47, P-51, anche loro ricevettero la Distinguished Unit Citation.



302° Fighter Squadron - Costituitisi il 4 luglio 1942, vennero impiegati:
Roma-Arno, Normandia, Francia settentrionale, Francia meridionale, Appennino settentrionale, nella Renania, l'Europa centrale, la Valle Po, EAME Theater.




616° Bomber Squadron - Costituiti il 13 maggio 1943, erano equipaggiati con Bombardieri Medi del tipo B-26, B-25.




617° Bomber Squadron - Costituiti il 13 maggio 1943, erano anch'essi equipaggiati con Bombardieri Medi B-26 e B-25.




618° Bomber Squadron - Costituiti il 13 maggio 1943, anch'essi quipaggiati con Bombardieri Medi.




619° Bomber Squadron - Costituiti il il 13 maggio 1943, equpaggiati con Bombardieri Medi.






GLI AIRMEN



Nonostante le avversità e le possibilità limitate, gli afro-americani hanno svolto un ruolo di rilievo durante il periodo della II guerra mondiale, anche se gli veniva conferita una formazione scarsamente qualificata e soprattutto l'impossibilità di raggiungere gli alti ranghi di comando. Prima del 1940 era categoricamente proibito che alcun afro - americano avesse mai pilotato un aereo da combattimento, inquanto ritenuti incapaci scarsamente intelligenti e vigliacchi, ma tutti dovettero ricredersi: quando venne avviato il "Tuskegee Experiment" molti giovani afro - americani decisero di parteciparvi indistintamente tutti meritarono le ali d'argento dimostrando un coraggio ed un' attitudine al volo al di sopra della media. Ovunque si distinsero tanto che lo stesso presidente Roosevelt prima e Harry S. Truman dopo dissero che fu grazie al loro coraggio che le sorti del conflitto cambiarono.